giovedì 29 maggio 2014

Il Mare d’Inverno

Ho abitato molti anni ad Ostia .
Amavo camminare sulla spiaggia durante l'inverno.
Provavo una sensazione di calma e benessere, in maniera speciale quando il mare era  un po' mosso.
Un giorno di Febbraio di diversi anni or sono incontrai  un vecchio seduto sulla sabbia.
        Stava rivolto verso il mare e teneva tra le mani un foglio di quaderno . Mentre lo fissava assorto  la sua espressione era calma e serena.
Il Vento ricco di salsedine gli accarezzava il volto .
Pensai  stesse leggendo delle poesie, probabilmente scritte di suo pugno. Lo invidiai, immedesimandomi  in lui, nei suoi pensieri, nel suo stato d'animo.
       Cosa lo aveva  spinto ad arrivare sin qui?
Una vita avventurosa ??
Un desiderio mai sopito di libertà ?
Pensai fra me e me : “”Quando avrò la sua età, probabilmente farò la stessa cosa.
Magari mentre osserverò il mare, farò un resoconto della mia vita per valutarne i lati positivi e negativi.
Una sorta di bilancio per affrontare nel miglior modo possibile gli anni che mi rimarranno.
Spinto dalla curiosità mi avvicinai lentamente , senza farmi notare, alle sue spalle.
E lessi il contenuto del  foglio a quadretti :

“Mi chiamo Giancarlo Biasco .
Abito a Ostia in Viale delle Repubbliche Marinare 54 .
Ho l'Alzheimer.

Riportatemi a casa . Grazie.' "


Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia.
Quant'è brutta giovinezza,
frutto della chirurgia.




Per fortuna nel  deserto dei valori nel quale ci hanno spinto ,
per sopravvivere bastano poche gocce d'amore ....






Il gioco di sparare sull'Europa è piaciuto un po’ a tutti .

E chi più ha sparato, più premi ha raccolto ( in termini di voti) .

Una dovuta riflessione penso vada fatta quando però, come è successo, a sparare sull'Europa, siano stati i Partiti tradizionalmente più equilibrati e non quelli nati sull'onda dei movimenti di protesta .


         Infatti, quando i partiti tradizionali accettano il linguaggio anti-europeo, finiscono inevitabilmente per radicare all'interno del normale discorso politico gli argomenti che sono propri di movimenti estremisti. 

      Una volta che i partiti tradizionali, e non dico solo quello della  Merkel, ma anche quelli italiani, austriaci, olandesi, i conservatori francesi e quelli spagnoli, fanno propria una retorica anti-europea e da questa ne traggono consenso elettorale, è poi difficile (se non impossibile ...) farli ritornare indietro verso parole  più pacate ed equilibrate .

           A quel punto nemmeno la eventuale ripresa dell'economia europea, ammesso che sia possibile senza politiche comuni , sarebbe in grado di ricostruire quel  tessuto della fiducia strappato in mille pezzi da questi anni di crisi.

Resta comunque sopravvalutata la compattezza del fronte euro-scettico.

           Al suo interno ci sono infatti due anime opposte: la prima, tipica dei Paesi del Nord, è esplicitamente anti-europea e rifiuta ogni politica di integrazione e di solidarietà, ma la seconda anima, più diffusa nel Sud dell'Europa, protesta invece contro le politiche di austerità e quindi è più disponibile a una strategia di "integrazione solidale" .

Eterno dualismo Nord - Sud ; come a dire : .... Niente di Nuovo ! 


        Non ci resta che confidare nella  capacità politica delle istituzioni comuni, i cui vertici saranno rinnovati nei prossimi mesi, di saper fare leva sulla parte più costruttiva dei movimenti euro-scettici per ridimensionare la parte nazionalista. 

Il Nazionalismo Europeo ha determinato una Guerra Mondiale nel 15' - 18' ...
Il Nazionalismo degli Imperi ha determinato una Guerra Mondiale nel 39' - 43'..

Vorrei tanto che la prossima Guerra Mondiale riguardasse la 

  • Guerra alla Fame ...
  • Guerra agli Integralismi ...
  • Guerra all'Intolleranza ...
  • Guerra alla Segregazione Femminile

CdG


La Tazza .......




Un Maestro Zen stava insegnando ai suoi allievi come gestire le proprie ansie .

Prese una tazza contenente acqua e si avviò per la stanza, in silenzio.

   Tutti si aspettavano una domanda tipo:
“è mezza piena o mezza  vuota ?”

   Ad un certo punto si fermò, alzò la tazza  e chiese ai suoi studenti:
   “Quanto è pesante questa tazza d’acqua?”

   Meravigliati, gli studenti diedero risposte disparate .

Il Maestro rispose: 

 "Il peso assoluto della tazza non importa, 
importa quanto tempo la tieni alzata … 

Un minuto, nessun problema. 
Un’ora, un braccio dolorante. 
Un giorno, paralizza il braccio.
In ognuno di questi tre casi 
il peso della tazza  non cambia. 
Cambia solo il tempo.
Più il tempo passa, più diventa pesante.

Le paure e le ansie  della vostra vita 
sono come la tazza  d’acqua. 
Se si pensa di meno a loro, 
non succede quasi nulla.
Se si pensa di più, il cuore inizia a far male.
Se stai pensando a loro per tutto il tempo,
paralizzano la tua mente.

Quando arrivi a casa la sera, 
lascia fuori le tue preoccupazioni, le tue ansie, i tuoi timori 
Non portarli  con te durante la notte.

Metti giù la tazza !".

Polverone

mercoledì 28 maggio 2014

http://www.youtube.com/watch?v=w67-hlaUSIs&list=RDw67-hlaUSIs&feature=share


Gracias a la vida/Grazie alla vita


Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo
 Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando


 
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando


 
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio


 
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros


 
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es el mismo canto,
y el canto de todos,
 
que es mi propio canto

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto

Grazie alla vita che
mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri
che quando li apro
perfettamente distinguo
il nero dal bianco,
e nell'alto cielo
il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini
l'uomo che amo.

 
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato l'ascolto
che in tutta sua apertura
cattura notte e giorno
grilli e canarini,
martelli turbine
latrati burrasche
e la voce tanto tenera
di chi sto amando.


 
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono
e l'abbecedario
con lui le parole
che penso e dico,
madre, amico, fratello
luce illuminante,
la strada dell'anima
di chi sto amando.


 
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia
dei miei piedi stanchi,
con loro andai
per città e pozzanghere,
spiagge e deserti,
montagne e piani
e la casa tua,
la tua strada, il cortile.


 
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore
che agita il suo confine
quando guardo il frutto
del cervello umano,
quando guardo il bene
così lontano dal male,
quando guardo il fondo
dei tuoi occhi chiari.


 

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso
e mi ha dato il pianto,
così distinguo
gioia e dolore
i due materiali
che formano il mio canto
e il canto degli altri
che è lo stesso canto

e il canto di tutti
che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto.

Ogni giorno  la Chiesa celebra la S. Eucaristia ; La  offre a  Dio  in sacrificio di lode, la dona in cibo ai  fedeli, la  conser...