venerdì 6 giugno 2014




Sono molto preoccupato .

E' dal mese di Gennaio che non vedo più nessuna Tartaruga Marina nel mio quartiere .

Certo, se si considera che abito sulla Via Prenestina,  a oltre  25 Km dal mare ed a 5 Km dal Centro di Roma, il fatto sembrerebbe del tutto naturale .

Dal punto di vista statistico le possibilità che io ne incontri una, di Tartaruga Marina,  sono del 100% vicine allo ZERO !!

Giusto .

Ma è vero anche che è dal mese di Gennaio che non vedo più nessun addetto dell'AMA provvedere alla pulizia delle strade del mio quartiere che, come sapete, è sulla via Prenestina,  a oltre  25 Km dal mare ed a 5 Km dal Centro di Roma, 
..... e questo non mi sembra del tutto normale .

I Dipendenti dell'AMA sono 8.000 e, dal punto di vista statistico, le possibilità sembrerebbero un pò più di ZERO, ed invece lo ZERO è il risultato reale .

ZERO le Tartarughe Marine sulla via Prenestina ......
ZERO i Dipendenti dell'AMA sulla via Prenestina ....

Mi affaccio speranzoso alla finestra .
Passa il Tram 14 ; ha dipinta sulla fiancata la pubblicità di un Parco Marino ....
una Tartaruga Marina mi fa Ciao - Ciao dal manifesto prima di sparire in lontananza verso Porta Maggiore .

Del Dipendente AMA, invece, non c'è ancora traccia, sulla via Prenestina,  a oltre  25 Km dal mare ed a 5 Km dal Centro di Roma ......

Buona giornata !!

CdG




giovedì 5 giugno 2014


Gaetano 

Il Mito Templare (6) -  


La fine dell'Ordine 



Quando nel 1307 gli emissari di Filippo il Bello misero agli arresti domiciliari tutti i Templari di tutte le Commanderies di Francia.  compresa la Sede di Parigi, il celebre Tempio, che da quel momento divenne "La Prigione" per eccellenza, in realtà furono imprigionati i protagonisti di una storia che non aveva più spazio per loro .

La dignità del Gran Maestro era ormai scemata sino ad essere pari a quella di un altissimo Prelato, se il Re azzardò ad usare nei suoi confronti una violenza che il grado non avrebbe ne potuto ne dovuto consentire.

Qualcosa si era incrinato in quel potere  e tutta l'impalcatura dell'Ordine non aveva più la sua funzione sociale .

Certo, ci ripeteranno mille volte che le motivazioni della fine furono le immense ricchezze che avevano attirato le mire del Re, ma non riesco a non pensare che l'Ordine Templare fosse comunque destinato a spegnersi in quanto aveva ormai perso la sua spinta propulsiva . 

L'Istituzione viveva ormai per sopravvivere .

I centocinquanta anni di vita in Oriente avevano lasciato pesanti tracce nella sua struttura . La vita nelle Commanderies si svolgeva ancora secondo la Regola , ma la Regola era stata scritta per i combattenti nel deserto , disciplinava la vita secondo ritmi adatti a climi caldi ma che nell'Occidente non trovavano analoga rispondenza ne utilità .

Come poteva un gruppo siffatto non risentire in maniera drammatica nella sua credibilità di questa incongruenza ??


Del processo, delle accuse e delle condanne che ne seguirono sono convinto che non ne valga la pena di parlare perché parte di quell'infinito fiorire di episodi di  crudeltà  che hanno concluso tra le fiamme di un rogo l'eterna lotta tra l'ottusa ignoranza di chi teme di veder sfuggire il proprio potere e la "Piena Luce"  della Ragione .


CdG



Il Mito Templare (5) 




Le differenze tra confratelli all'interno dell'Ordine .


Altro elemento da puntualizzare è quello che all'interno dell'ordine non tutti erano veri Cavalieri del Tempio, perché i ruoli erano molteplici e non sempre di alto livello. 
Oltre a coloro i quali avevano il diritto di indossare i mantelli bianchi, cui si aggiunge la croce templare solo in tempi successivi all'istituzione, militavano oblati che non pronunciavano i voti ed il cui servizio aveva una durata a tempo determinato; vi erano inoltre i "Servientes" destinati ad assolvere i compiti umili o i "Turcopoli" che oggi potremmo definire "Truppe di Colore", elementi che ipotizzo siano stati preziosi nella guerra nel deserto .

Nelle "Commanderies" d'Occidente come nei Castelli in Terrasanta che vivevano di una economia chiusa di tipo prettamente feudale, vi erano poi tutta una serie di operai, artigiani e contadini i quali garantivano la piena autonomia dell'insediamento.
Certo è che tra tutti , in posizione di assoluto rilievo primeggiavano i veri cavalieri, coloro che avevano compiuto il pronunciamento dei voti .

La Regola stilata con l'intervento dell'Abate di Clairvaux costituiva la traccia netta  sulla quale le azioni della Gente Rossocrociata dovevano essere modellate .

Ma così come stabiliva diritti e doveri, colpe e pene, sanciva indirettamente una sconcertante selezione . Infatti l'ultimo articolo dei precetti della regola originaria recita :

"ORA  VI ABBIAMO DETTO LE COSE CHE DOVETE FARE E QUELLE DA CUI VI DOVETE GUARDARE E QUELLE CHE COMPORTANO L'ESPULSIONE  DALLA  CASA, E QUELLE CHE COMPORTANO LA PERDITA DELL'ABITO E LE ALTRE PUNIZIONI ; MA NON VI ABBIAMO DETTO TUTTO CIO'  CHE AVREMMO DOVUTO, PERCHÉ  
 DOVRETE ESSERE VOI A CHIEDERLO"

In tali parole appare chiaro come il Cavaliere non dovesse accontentarsi di quanto gli veniva richiesto in base alle norme scritte, ma che esistesse tutt'altra serie di pratiche ed informazioni che potevano essere fornite solo a coloro che se ne mostravano degni mediante "La Domanda" .

Il tema della "Domanda" ci mostra che veniva attuata una precisa scelta tra i Cavalieri; La domanda, la richiesta erano il vaglio che doveva dividere il grano dalla pula e distinguere, tra i "Molti" i "Veri" Cavalieri .

Erano solo questi ultimi che potevano chiedere ai superiori ciò che la Regola non portava scritto ed avevano, di conseguenza, diritto ad avere tutte le spiegazioni per la piena conoscenza della "Verità"  .


CdG


Il Mito Templare (4) 


L'Ordine del Tempio era stato appena sciolto e già, un quarto di secolo dopo, cominciarono ad apparire una miriade di ordini neo-Templari e questa proliferazione sarebbe continuata per secoli,
Così, ad esempio, nel 1348, Edoardo III d'Inghilterra creò l'Ordine della Giarrettiera, composto da ventisei cavalieri divisi in due gruppi di tredici ciascuno .
La Giarrettiera, naturalmente, esiste ancor oggi ed è l'ordine cavalleresco , io ritengo, più importante del mondo . In Francia, nel 1352, Giovanni II creò una istituzione del tutto simile, l'Ordine della Stella. Tuttavia esso ebbe vita assai più breve di quelle gemello poiche i suoi membri vennero tutti, indistintamente, annientati nella battaglia di Poitiers .

Nel 1340, Filippo , Duca di Borgogna, creò l'Ordine del Toson d'Oro. 

Nel 1469 Luigi IX di Francia  creò l'Ordine di San Michele, che annoverò tra i suoi membri elementi di spicco di quella istituzione che, successivamente, prenderà il nome di "Guardia Scozzese .

Tali Ordini non assunsero mai la stessa importanza dell'Ordine del Tempio, in quanto inferiori per numero, privi di assegnazione di terre, Priorati , Redditi o proprietà di alcun genere .

         Privi di Autonomia, essi non furono mai in grado di esercitare una seppur minima influenza ma restarono sempre legati alla persona di questo o quel potentato o sovrano .
Sebbene formati inizialmente da militari non assunsero mai una piena connotazione guerresca. 

         Ad esempio, non fornirono mai alcun tipo di addestramento militare; non erano gerarchicamente organizzati per potersi distinguere sul campo di battaglia .

   In buona sintesi l'appartenenza era una esclusiva funzione di prestigio più che di potere, un modo di porre in evidenza il patrocinio regale in un mondo governato da regole della "Cortigianeria" e non della "Cavalleria" .

      Se l'arte ci ha tramandato l'immagine di corredi militari essi sono da intendersi di esclusivo tipo metaforico, un pochino ( .... perdonatemi....) come quello dell'Esercito della Salvezza .

Certo è che nello spirito della loro fondazione, nei loro Riti e Rituali e nella mistica che cercavano di arrogarsi, guardavano certamente, come punto di riferimento, ai "Poveri Cavalieri del Tempio" . 

CdG


Il Mito Templare (3) 


Un episodio tra Mito e Leggenda ......

Il processo di mitizzazione dei Templari continuò oltre la loro fine, fondendosi con la verità storica  .
Jacques de Molay, l'ultimo Gran Maestro, mentre veniva arso sul rogo, scagliò veramente una maledizione sul Papa ed il Re di Francia ordinando ad entrambi di raggiungerlo ai piedi del Trono di Dio entro l'anno  ??

Sia che lo facesse o no, resta il fatto che entrambi morirono in circostanze alquanto sospette  entro l'anno .

O Vate o Jettatore ...??

Oggi è facile ascrivere le loro morti a cavalieri superstiti ed esperti nell'uso dei veleni ; ma la mente medievale era certamente ben felice  di vedere realizzata l'opera di qualche potere occulto .

Resta il fatto che la Monarchia Francese cominciò a sentirsi maledetta con quell'anatema pendente sul suo capo come una spada di Damocle .

E la maledizione sarebbe rimasta legata al trono francese in maniera del tutto indipendente del ramo dinastico .

Così , nel 1793, quando Luigi XVI fu ghigliottinato, un'ulteriore evento storico si intrecciò tra mito e leggenda : si racconta che un uomo balzasse sul patibolo, tuffando la mano nel sangue del Re, lo spruzzasse sulla folla al grido di :
"Jacques de Molay, sei vendicato !!"

CdG


Ogni giorno  la Chiesa celebra la S. Eucaristia ; La  offre a  Dio  in sacrificio di lode, la dona in cibo ai  fedeli, la  conser...